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Come direbbe Francis Bacon, “La natura è spesso nascosta, qualche volta sopraffatta, molto raramente estinta”. La scrittura compositiva di questo solo di Raffaella Giordano – una delle più sensibili interpreti della danza contemporanea – declina per analogia frammenti del mondo naturale: il cammino si inscrive nel linguaggio del corpo, altrimenti intraducibile, e l’io diviene solo il punto d’origine della visione. Le prime radici di questo lavoro si rintracciano ne L’estate della collina di J. A. Baker, bizzarro e misterioso scrittore inglese che racconta e descrive unicamente la natura. Il suo sguardo è posato sulla sua più piccola manifestazione, fino alla vertiginosa grandezza che la comprende.
Incipit e musiche per pianoforte Arturo Annecchino
Incontri straordinari, complicità e pensieri Danio Manfredini e Joelle Bouvier
Editing e composizioni astratte Lorenzo Brusci
Luci Luigi Biondi
Costume realizzato da Giovanna Buzzi, dipinto da Gianmaria Sposito
Esecuzione tecnica Piermarco Lunghi, Alberto Malusardi
Foto Andrea Macchia
Un ringraziamento a Filippo Barraco, Sandra Zabeo, Romana Walther
Primo studio aperto Complesso Santa Croce Prospettiva Nevskij, Bisceglie (BT)
Produzione Associazione Sosta Palmizi
Con il sostegno di MiC, Direzione generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo
Durata 45 minuti