Teatro Grande di Brescia

Calendario

maggio 2026

  1. Aperto
  2. Aperto
  3. Rigoletto. Il mistero del teatro Opera Domani
    Per la XXX edizione, Opera domani propone uno dei titoli più emozionanti del repertorio, Rigoletto di Giuseppe Verdi. Con luci, voci e pochi oggetti, la Compagnia del Duca porta in scena ogni sera la vicenda di Rigoletto, tra amori, inganni e vendette, dove tutto è finto, ma nulla è falso. La storia prende vita con il vecchio attore nei panni di Rigoletto, il buffone di corte segnato da una maledizione. Sua figlia Gilda, desiderosa di libertà, si innamora del Duca, ma ingannata e rapita dai cortigiani, finirà per sacrificarsi per amore, lasciando Rigoletto nella disperazione. Per la Compagnia ogni replica è un atto di creazione e sacrificio, …
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  4. Aperto
  5. Juilliard415 | Yale Schola Cantorum Grete Pedersen Direttrice
    Un programma monografico dedicato a La Creazione di Haydn – uno dei più importanti oratori della storia della musica – è quello proposto dalla Juilliard415 – principale ensemble di strumenti d’epoca della Juilliard School, accompagnato per l’occasione dal coro da camera specializzato in musica sacra Yale Schola Cantorum. La direzione è affidata alla sapiente bacchetta della pluripremiata direttrice norvegese Grete Pedersen, tra le più rinomate sulla scena corale internazionale.PROGRAMMAFranz Joseph Haydn, Die Schöpfung (La Creazione)
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  6. Chiusura Anticipata
  7. Aperto

giugno 2026

  1. Aperto
  2. Festa dell'Opera 2026
    Festa dell’Opera è una grande manifestazione diffusa interamente gratuita che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera: dall’alba alla mezzanotte, Festa dell’Opera fa risuonare l’intera città di Brescia sulle note della tradizione operistica e dei nuovi suoni contemporanei. La quindicesima edizione si svolgerà il 6 giugno 2026 (con una Anteprima il 5 giugno).
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  3. Aperto
  4. Aperto
  5. Aperto
  6. Aperto
  7. Aperto
  8. Aperto

settembre 2026

  1. Le classique c’est chic! Anna Basti
    Le classique c’est chic! è un progetto nato come percorso di ricerca con l’obiettivo di decolonizzare l’immaginario della tecnica classica e di fornire a più persone possibili strumenti di comprensione e di riappropriazione del proprio corpo. Le lezioni per non professioniste e non professionisti costituiscono il cuore di questa progettualità. Portare questa pratica nello spazio pubblico, cercando di attraversare luoghi popolati e vissuti, innesca una reazione di spaesamento: ci si trova davanti a un oggetto non identificato e si riceve al contempo un invito a prenderne parte. Si crea quindi una comunità estemporanea, variopinta e …
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  2. Death in Venice di Benjamin Britten
    Il titolo inaugurale della Stagione Opera e Balletto 2026 sarà Death in Venice, opera in due atti di Benjamin Britten che arriverà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Grande. Testamento artistico e creativo del compositore inglese, l’opera è tratta dalla novella omonima di Thomas Mann, a cui la librettista Mary Myfanwy Piper si rifece piuttosto fedelmente mantenendo le sfumature tipiche del dramma psicologico.
    Spettacolo incluso nel progetto OPEN. Il Grande accessibile
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  3. Death in Venice di Benjamin Britten
    Il titolo inaugurale della Stagione Opera e Balletto 2026 sarà Death in Venice, opera in due atti di Benjamin Britten che arriverà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Grande. Testamento artistico e creativo del compositore inglese, l’opera è tratta dalla novella omonima di Thomas Mann, a cui la librettista Mary Myfanwy Piper si rifece piuttosto fedelmente mantenendo le sfumature tipiche del dramma psicologico.
    Spettacolo incluso nel progetto OPEN. Il Grande accessibile
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  4. Death in Venice di Benjamin Britten
    Il titolo inaugurale della Stagione Opera e Balletto 2026 sarà Death in Venice, opera in due atti di Benjamin Britten che arriverà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Grande. Testamento artistico e creativo del compositore inglese, l’opera è tratta dalla novella omonima di Thomas Mann, a cui la librettista Mary Myfanwy Piper si rifece piuttosto fedelmente mantenendo le sfumature tipiche del dramma psicologico.
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ottobre 2026

  1. Sonoma La Veronal
    Sonoma combina il termine greco soma (corpo) e il termine latino sonum (suono) per dare vita a una creazione emersa dalla necessità di tornare all’origine, al corpo, alla carne. E da quella carne e materia organica, ci si può perdere in un viaggio che fluisce tra sogni e finzione, dove l’umano incontra l’incredibile. Il surrealismo di Luis Buñuel, insieme ai richiami a una dimensione quasi medievale, danno vita a un’ambientazione a cavallo tra la fede gesuitica e la libertà surrealista alla base di una coreografia in cui 9 danzatrici sono protagoniste assolute: quasi sempre compatte, cambiano abito in base a forme immaginative che rimandano …
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  2. Musical Friendship Caroline Shaw
    Attacca Quartet
    La compositrice Caroline Shaw, vincitrice del Premio Pulitzer, rivela tutte le sfaccettature della sua dinamica musicalità in questa collaborazione con l’Attacca Quartet, gruppo newyorkese vincitore di un Grammy. La sua è un’arte che dialoga con la musica del passato senza però temere la sperimentazione.PROGRAMMAMusiche di Caroline Shaw e Felix Mendelssohn.
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  3. Brescia Storia Festival Giorni Fatali
    La prima edizione del Brescia Storia Festival, organizzata dalla Fondazione del Teatro Grande e dagli Editori Laterza, è dedicata ai giorni fatali che hanno plasmato e lasciato un segno indelebile nelle società di ogni tempo. Se ne racconteranno le deflagrazioni, i momenti cruciali, ma con non minore attenzione anche le cause e le conseguenze, spesso da riferirsi proprio al vivere comune ad essi sotteso.
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  4. Brescia Storia Festival Giorni Fatali
    La prima edizione del Brescia Storia Festival, organizzata dalla Fondazione del Teatro Grande e dagli Editori Laterza, è dedicata ai giorni fatali che hanno plasmato e lasciato un segno indelebile nelle società di ogni tempo. Se ne racconteranno le deflagrazioni, i momenti cruciali, ma con non minore attenzione anche le cause e le conseguenze, spesso da riferirsi proprio al vivere comune ad essi sotteso.
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  5. Brescia Storia Festival Giorni Fatali
    La prima edizione del Brescia Storia Festival, organizzata dalla Fondazione del Teatro Grande e dagli Editori Laterza, è dedicata ai giorni fatali che hanno plasmato e lasciato un segno indelebile nelle società di ogni tempo. Se ne racconteranno le deflagrazioni, i momenti cruciali, ma con non minore attenzione anche le cause e le conseguenze, spesso da riferirsi proprio al vivere comune ad essi sotteso.
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  6. Il nuovo sentimento. La musica nel ‘600 attorno a Venezia Ensemble Domani L'Aurora
    L’Ensemble barocco Domani l’Aurora, guidato da Giulio Francesco Togni in veste anche di clavicembalista, propone un concerto dedicato alla nascita del “nuovo sentimento” musicale del '600: quella seconda pratica in cui la musica, liberandosi dai vincoli più rigidi della tradizione rinascimentale, si piega agli affetti, alla parola e al gesto teatrale, inaugurando un linguaggio espressivo e modernissimo anche sul piano strumentale. Il programma attraversa la Venezia del XVII secolo come laboratorio di questo stile, con pagine di Claudio Merulo – legato anche a Brescia – e di Dario Castello, “capo de gl’istromenti da fiato” a San Marco, …
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  7. Turandot di Giacomo Puccini
    In occasione del centenario dalla sua prima rappresentazione, nella Stagione Opera e Balletto 2026 verrà portata in scena Turandot di Giacomo Puccini. Ambientata in una Cina di fantasia, l’opera vede la contrapposizione tra l’algida principessa e l’eroe che cerca di conquistarne il cuore affrontando i tre enigmi che gli vengono proposti. Turandot – assente dalle tavole del Grande da dieci anni – è sicuramente uno dei titoli più amati e, dopo Traviata nel 2022 e La Bohème nel 2024, continua il filone dei capolavori affidati a giovani registi selezionati attraverso il bando di regia per under35.
    Spettacolo incluso nel progetto OPEN. Il Grande accessibile
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  8. Turandot di Giacomo Puccini
    In occasione del centenario dalla sua prima rappresentazione, nella Stagione Opera e Balletto 2026 verrà portata in scena Turandot di Giacomo Puccini. Ambientata in una Cina di fantasia, l’opera vede la contrapposizione tra l’algida principessa e l’eroe che cerca di conquistarne il cuore affrontando i tre enigmi che gli vengono proposti. Turandot – assente dalle tavole del Grande da dieci anni – è sicuramente uno dei titoli più amati e, dopo Traviata nel 2022 e La Bohème nel 2024, continua il filone dei capolavori affidati a giovani registi selezionati attraverso il bando di regia per under35.
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  9. Cassette vol. 1 A.I.M by Kyle Abraham
    La nostalgia non è forse il maglione mentale che avvolge i ricordi che danzano nella nostra mente?Nel corso degli anni ho creato lavori che richiamano l’incrocio tra la musica classica e la nascita dell’hip hop nella mia vita, ma le voci della pop anni ’80 e ’90 e della New Wave hanno intrecciato profondamente i miei interessi e le mie esperienze. Volevo creare un’opera che rendesse omaggio a un altro lato delle mie influenze, che mettesse in luce una parte molto particolare di ciò che significava ballare sul retro degli scuolabus gialli e neri dei miei anni delle elementari e delle medie, su una musica fatta in egual misura di M/A/R/R/S, …
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  10. Star Wars fra musica e scienza Orchestra Sinfonica di Milano
    Luca Perri | Astrofisico e divulgatore
    Giovanni Marziliano | Direttore
    Un viaggio sinfonico tra galassie lontano, sicenza e magia del cinema.Nel 1977, il mondo fu catapultato in una galassia lontana, popolata da pianeti esotici, tecnologie avveniristiche e una forza misteriosa che lega ogni essere vivente. Con Star Wars, la fantascienza cinematografica ha acceso l’immaginazione di milioni di persone, ma anche la curiosità degli scienziati. Quanto c’è di vero nella fantascienza? Possiamo davvero costruire una spada laser? Esistono pianeti simili a Tatooine? È possibile viaggiare nell’iperspazio? E soprattutto: quanto la scienza si lascia ispirare dalla fantasia? A guidare il pubblico del Teatro Grande in questo …
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  11. Ti ricordi il futuro? YOY Performing Arts
    In un futuro possibile, inginocchiati in cerchio in un campo indefinito e in attesa di un ritorno alla vita, un gruppo di bambini si anima in una danza. Da questa immagine, ispirata alla mostra personale di Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce” (Belgrado 2011), il progetto di YoY Performing Arts prende vita. Ti ricordi il futuro? nasce dall’idea di esplorare le molteplici possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui speranze, ideali, incertezze e paure si intrecciano e affiorano nella vita degli uomini, per diventare tracce di pensieri dimenticati. L’utopia, rappresentazione fantastica, è …
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  12. Madeleine Stefania Tansini
    Ispirandosi al celebre passaggio della Madeleine di Marcel Proust, Tansini indaga come le esperienze sensoriali possano far collassare passato e presente, risvegliando corpi non addomesticati. Al centro del progetto c’è il linguaggio fisico distintivo di Tansini, un’esplorazione del corpo come organismo instabile e trasformativo. Il suo lavoro trascina il pubblico in uno stato di percezione intensificata, dove ciò che sembra ordinario si carica di intimità e intensità. Lo spazio di presentazione non funge solo da sfondo, ma è parte integrante della coreografia. Il risultato è un’esperienza che si colloca “tra il grezzo e il raffinato, tra il …
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  13. Ti ricordi il futuro? YOY Performing Arts
    In un futuro possibile, inginocchiati in cerchio in un campo indefinito e in attesa di un ritorno alla vita, un gruppo di bambini si anima in una danza. Da questa immagine, ispirata alla mostra personale di Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce” (Belgrado 2011), il progetto di YoY Performing Arts prende vita. Ti ricordi il futuro? nasce dall’idea di esplorare le molteplici possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui speranze, ideali, incertezze e paure si intrecciano e affiorano nella vita degli uomini, per diventare tracce di pensieri dimenticati. L’utopia, rappresentazione fantastica, è …
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novembre 2026

  1. Brahms e Milhaud Ensemble del Teatro Grande
    Il 3 novembre l’Ensemble del Teatro Grande si cimenterà ancora una volta con un “tardo” Brahms, il Quintetto per archi op. 111, dove il materiale è sublimato con raffinatezza estrema e profondità massima. Preceduto dal giovanissimo Milhaud, in una delle sue prime opere: fresca, volutamente ingenua, con la volontà di fare tabula rasa dei vecchi maestri, quasi a parodiare la tradizione.PROGRAMMAJohannes Brahms, Quintetto per archi, op. 111 Darius Milhaud, Quartetto n. 1, op. 5
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  2. Coppélia Ballet de l’Opéra national du Capitole
    Come da tradizione, la Stagione Opera e Balletto si si arricchisce del titolo di balletto classico: Coppélia, balletto in tre atti su musiche di Léo Delibes, danzato in prima italiana dal Ballet de l’Opéra national du Capitole su coreografie di Jean-Guillaume Bart, celebre étoile del Balletto dell'Opéra di Parigi.
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  3. Coppélia Ballet de l’Opéra national du Capitole
    Come da tradizione, la Stagione Opera e Balletto si si arricchisce del titolo di balletto classico: Coppélia, balletto in tre atti su musiche di Léo Delibes, danzato in prima italiana dal Ballet de l’Opéra national du Capitole su coreografie di Jean-Guillaume Bart, celebre étoile del Balletto dell'Opéra di Parigi.
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  4. Chamber Orchestra of Europe Sir Antonio Pappano Direttore
    Alexandre Kantorow Pianoforte
    Una delle orchestre più affermate del panorama internazionale guidata da uno dei Direttori d’orchestra più amati e ammirati al mondo. Un programma dedicato alla musica di Brahms, accostata alle note di Antonín Dvořák, e la partecipazione di un pluripremiato pianista rendono questo appuntamento uno dei più importanti della Stagione del Teatro Grande.PROGRAMMAJohannes Brahms, Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra, op. 15 Antonín Dvořák, Sinfonia n. 7, op. 70
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  5. Il Grande per i Piccoli Laboratori, performance e installazioni per l'infanzia
    Sabato 14 novembre alle 15.00 è in programma Il Grande per i piccoli, l’attesa iniziativa che trasforma per un giorno il Teatro Grande in uno spazio multidisciplinare con laboratori, aree gioco, attività tematiche, narrazioni per i più piccoli, concludendosi con uno spettacolo in Sala Grande. Per l’occasione, professionisti di diverse discipline vengono chiamati a ideare progetti specificamente destinati al mondo dell’infanzia. Un modo insolito e divertente per avvicinare bambine e bambini under11 e le loro famiglie ai linguaggi della contemporaneità.
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  6. Brahms e Kancheli Ensemble del Teatro Grande
    L’Ensemble del Teatro Grande eseguirà, per il suo concerto finale della Stagione 2026, il possente Quartetto op. 60 con pianoforte. Massima espressione del camerismo e della ricchezza sonora, fa il paio con il regno del silenzio e della rarefazione: Giya Kancheli, compositore georgiano, ha preferito prendere un’altra strada, pur mantenendo lo stesso piacere per il bel suono e per le perfette proporzioni, e si è avventurato per un sentiero differente, a purificare il nostro ascolto.PROGRAMMAGyia Kancheli, Quartetto in l’istesso tempo Johannes Brahms, Quartetto con pianoforte, op. 60
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  7. L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini
    La Stagione Opera e Balletto 2026 prevede in cartellone L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, in scena a Brescia dopo quattordici anni con un’ambientazione contemporanea che non si avvicinerà al realismo bensì a un terreno instabile su cui far precipitare l’azione che – com’è noto – è ispirata a un fatto realmente accaduto: il rapimento di una signora milanese per mano di corsari, il suo successivo trasferimento in un harem algerino e, infine, il ritorno in patria.
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  8. L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini
    La Stagione Opera e Balletto 2026 prevede in cartellone L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, in scena a Brescia dopo quattordici anni con un’ambientazione contemporanea che non si avvicinerà al realismo bensì a un terreno instabile su cui far precipitare l’azione che – com’è noto – è ispirata a un fatto realmente accaduto: il rapimento di una signora milanese per mano di corsari, il suo successivo trasferimento in un harem algerino e, infine, il ritorno in patria.
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dicembre 2026

  1. Canti scuciti Beatrice Sberna
    Emanuele Maniscalco
    Attraverso il recupero di perle nascoste della canzone italiana e un approccio personale all’improvvisazione e alla sperimentazione, la voce di Beatrice Sberna e il pianoforte di Emanuele Maniscalco danno nuova vita a storie che rischierebbero di essere dimenticate, ma che meritano di essere ancora ascoltate. La scelta del repertorio è caratterizzata da un filo conduttore che unisce epoche e stili diversi (dal canto di protesta al cantautorato indie, toccando il jazz e la tradizione popolare), a cui il duo conferisce una forte coerenza narrativa ed espressiva, facendo anche ricorso a momenti estemporanei che mantengono sia la componente …
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  2. Il canto degli alberi Giulia Peri
    Gregorio Nardi
    I due artisti fiorentini presenteranno un programma tutto dedicato al tema del delicato rapporto fra musica e natura, e in particolare ai capolavori che parlano di boschi, foreste, alberi. I brani scelti illustreranno gli aspetti più vari dell’universo verde: la maestosità accogliente delle foreste tedesche nei Lieder di Robert Schumann, Robert Franz, Joseph Marx e Alban Berg; la solitudine delle Alpi norvegesi in un misterioso brano di Grieg, e quella della foresta boema nella musica di Dvorak; la spiritualità dell’ora meridiana o l’ignoto notturno, genialmente definiti da Max Reger; il vento fra le cime dei cedri in una deliziosa visione …
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  3. Cavalleria Rusticana/Pagliacci di Pietro Mascagni/Ruggero Leoncavallo
    A concludere il cartellone della Stagione Opera e Balletto 2026 è il dittico verista composto da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Ambientate entrambe nel Sud Italia, rispettivamente in Sicilia e in Calabria, le due opere dialogheranno come due poli opposti, attraverso un progetto registico che sceglierà di interrogare il rapporto fra verismo e linguaggio teatrale, e fra realtà e finzione del nostro quotidiano.
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  4. Cavalleria Rusticana/Pagliacci di Pietro Mascagni/Ruggero Leoncavallo
    A concludere il cartellone della Stagione Opera e Balletto 2026 è il dittico verista composto da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Ambientate entrambe nel Sud Italia, rispettivamente in Sicilia e in Calabria, le due opere dialogheranno come due poli opposti, attraverso un progetto registico che sceglierà di interrogare il rapporto fra verismo e linguaggio teatrale, e fra realtà e finzione del nostro quotidiano.
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  5. Barocco & Other stories Raffaele Pe e Saturnino
    Barocco e altre storie… è un progetto inedito di Raffaele Pe che nasce dall’incontro con Saturnino, bassista, produttore e artista poliedrico. Per la prima volta il controtenore si siede al pianoforte, offrendo al repertorio barocco un suono inaspettato e tuttavia profondamente coerente. Un dialogo libero tra epoche e linguaggi, in cui Monteverdi e Purcell convivono con Alec Wilder e George Harrison, tracciando un percorso musicale intimo, trasversale e sorprendente.
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