Una piattaforma digitale nuova per veste e contenuto, capace di raccontare al meglio l'eterogeneità del lavoro della Fondazione.
Tre luci che sottolineano la profondità di uno spazio metà nero e metà oro.
Un suono che accoglie l’ingresso del pubblico.
La voce e il corpo di Stefania Tansini che ha intrapreso un percorso di messa a nudo della propria esistenza attraverso il movimento.
L’espressione individuale è spinta verso l’incontro con l’altro nel modo più essenziale e autentico possibile. Un’esperienza solistica che va a toccare, in modo visibile e sensibile, territori collettivi come il respiro e il corpo. Un incontro diretto e intimo tra se stessa e chi la osserva e la ascolta.
Progetto, coreografia, danza Stefania Tansini
Luci Matteo Crespi
Tecnico luci Omar Scala
Suono Claudio Tortorici
Prodotto da Nanou Associazione Culturale
Con il sostegno di Centro di Residenza Emilia-Romagna Teatro Petrella di Longiano
DNA appunti coreografici 2020 (Centro nazionale di produzione – Compagnia Virgilio Sieni di Firenze, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Gender Bender Festival di Bologna, Triennale Milano Teatro, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’arboreto Teatro Dimora | La Corte Ospitale)
Foto e video Luca Del Pia