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Il trio è formato da improvvisatori-compositori di grande sensibilità, che si incontrano a Copenhagen nel 2012 e iniziano a inseguire fin da subito un’unità fondata sullo spazio, sulle sfumature e sulla melodia. Una vera e propria poetica del jazz da camera contemporaneo, che include tessiture inusuali, preparazioni al piano e microtonalità. Un equilibrio quasi architettonico tra astrazione e calore è l’ambizione e il tratto distintivo di questa formazione, la cui musica non si cura di barriere nette tra generi: il jazz è presente nelle radici del trio, ma appare frammentato e indulgente nei confronti delle sue mille derive. Una conversazione musicale per chi è interessato alla natura più misteriosa del dialogo.
Emanuele Maniscalco pianoforte
Francesco Bigoni sax tenore e clarinetto
Mark Solborg chitarra